Emergenza Ucraina

Carissimi,
il CD di Ortolino, visto l’intensificarsi delle violenze e della conseguente emergenza umanitaria in Ucraina, promuove una raccolta fondi per far fronte ai bisogni immediati delle popolazioni vittime del conflitto.
Le donazioni, completamente libere, potranno essere inviate tramite l’IBAN dell’Associazione Ortolino (IT44E0623005034000035466861 con l’indicazione Aiuti per Ucraina) e saranno rendicontate e rese pubbliche in modalità anonima. I fondi raccolti saranno affidati alla Caritas Italiana (che è in stretto collegamento con la Caritas Ucraina), per il loro corretto, aderente e tempestivo impiego.
Ortolino è solidale con coloro che in questo momento stanno fuggendo dalla terrificante realtà della violenza, sradicate dalle loro case e dai loro affetti.
Buona giornata a tutti e grazie.
Gianni

Storia di Ortolino

L’Associazione Ortolino, nasce da un’iniziativa dell’Arch. Rossella Sinisi, già presidente della Sezione Roma dell’istituto Nazionale Bioarchitettura, che ha saputo intercettare la voglia di socialità del quartiere oltre che del desiderio di riappropriarsi del rapporto con la terra. A seguito di un progetto presentato, prima al Municipio e poi al Dipartimento Ambiente, dopo un primo incontro che ha visto la partecipazione di numerosissimi cittadini, nasce l’Associazione culturale “Ortolino” che firma la convenzione con il Comune di Roma con la quale le viene assegnata un’area di circa 8.000 mq. posizionata al centro di una zona dell’VIII Municipio densamente popolata, in via del Tintoretto. Nasce così uno dei più grandi orti Urbani di Roma. Al momento della consegna, si presentava abbandonata, ricoperta da vegetazione spontanea e fortemente degradata, in quanto sito di discarica di materiali edili dell’edificazione circostante, oltre che di rifiuti urbani. Dopo la consegna, l’Associazione  ha programmato ed attuato una serie di attività che hanno  comportato  il recupero  della  zona  attraverso  una  profonda  bonifica,  la  delimitazione e  suddivisione degli orti, la realizzazione delle aree comuni e la predisposizione di un impianto di irrigazione. Il tutto  è stato realizzato contando esclusivamente sulle capacità lavorative, la  buona volontà e l’impegno finanziario dei soci, senza alcun contributo esterno, utilizzando anche materiali di recupero,

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